Produzione
Festival della Scienza di Genova
Ass.Sarabanda
Uno spettacolo di Circo contemporaneo, tra arti circensi, musica e coreografia, che vede protagonista un Acrobata/Viaggiatore che si ribella al fluire del tempo, nel quale è intrappolato e che condanna la sua vita ad una continua, ma irripetibile ed inafferrabile, emozione.
In simbiosi con la musica, la coreografia e il testo, trova il modo di entrare in una nuova dimensione: mentale, fisica e dello spirito. Eludendo le convenzioni e le regole reali e fittizie, fluttua in un Tempo non Lineare e racconta come tutti potrebbero farlo se solo volessero, insinuandoci un dubbio: e se avesse ragione lui?
Una macchina “fantastica” sulla scena rappresenta il meccanismo del passare del tempo, come una sorta di orologio e due attori-acrobati svolgono, con le loro acrobazie manoamano, su palo e su corda, la funzione di “manutentori del tempo”, mentre il protagonista vive, essendo in uno spazio-tempo non lineare, le proprie emozioni come se fossero sempre per la prima volta.
Il video, le immagini, la musica e la figura dell’acrobata, diventano strumenti per rappresentare la sensazione di sospensione del tempo e la percezione della sua “non linearità”. Sul palco il testo recitato dall’attore trova la sua rappresentazione emozionale nei movimenti dell’acrobata, che sfidando con i propri movimenti le leggi fisiche, evoca una dimensione non spaziale e di sospensione temporale.
Con
Davide Riminucci
Edvin Picalli
Boris Vecchio
regia di
Boris Vecchio
testo e musiche
Marco Odino
Scene
Emanuela Pischedda
coreografie:
Cinzia De Lorenzi
video
Sergio Gazzo
Disegno luci
Tiziano Scali